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24 C-Incontri – le interviste – Michele Moro

C-Side Writer

C-Incontri Le interviste (24)

finealta   michele moro

Oggi su CSide Writer, incontriamo Michele Moro autore del libro “Da una parte all’altra del mondo” (Ottolibri) per parlare con lui di scrittura, di viaggi, di ricerca di qualcosa… e magari del lato C.

CSW: Ciao Michele benvenuto su CSide Writer, posso farti accomodare in terrazza e offrirti qualcosa da bere assieme a un gatto e un paio di amici?

MM: Ciao Marco e grazie per questa intervista. Assolutamente sì, a patto che sia il gatto a preparare i drink.

CSW: Il tuo libro “Da una fine all’altra del mondo” (Ottolibri), lo definirei una sorta di viaggio nell’inconscio. Con quale bagaglio deve partire un lettore per avveturarsi in queste pagine?

MM: Penso che la cosa migliore sia prendere una valigia molto grande e mettere dentro tutto se stesso. È un libro che…

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Pubblicato da su 4 luglio 2015 in Altro

 

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Recensione: Pier Vittorio Tondelli – Altri libertini

Questo libro l’ho cercato in lungo e in largo, era introvabile. Poi la buon vecchia Feltrinelli lo ha rimesso in circolazione e non ho potuto fare a meno di leggerlo divorarlo.

altri_libertini

Trama: Il libro è una raccolta di racconti, ribattezzato dallo stesso Tondelli come un romanzo a episodi. Narra le vicende dei giovani degli anni settanta, quelli non conformi alla massa, emarginati, alternativi se vogliamo, che nella droga, nell’alcool e nel libertinaggio sfrenato ritrovato quel placebo esistenziale in grado di renderli parte di qualcosa, qualcosa di autodistruttivo.

Analisi: Il linguaggio scelto da Tondelli è quello dei giovani dell’epoca, volutamente errato, gergale, senza mezzi termini, condito dal dialetto emiliano – la sua terra. È un colpo di genio, senza dubbio, perché rende il lettore partecipe non solo delle vicende narrate, ma anche del modo di pensare, della soggettività e dell’esperienza intima dei protagonisti.
Non dev’essere stata una scelta facile per l’autore e nemmeno per l’editore che, dopo tre riedizioni – l’opera ebbe un enorme impatto e un notevole successo di pubblico – si ritrovarono a fare i conti con un sequestro in massa di tutti i volumi ancora in circolazione. La procura de L’Aquila fece ritirare tutti i libri grazie a una denuncia portata avanti da un cittadino che ritenne offesa la morale pubblica per le “oscenità” descritte nel volume.
Inutile dire che di offensivo non si ritrova nulla e che, anzi, è una pura e semplice realtà descritta in maniera del tutto imparziale. Tondelli ha anticipato autori come Irvine Welsh, se vogliamo, e ha gettato le basi per quella generazione anni ’90 che venne poi ribattezzata “Cannibale”.
È un pezzo di storia italiana, una regione emotiva di questo paese che nessuno ha mai avuto il coraggio di raccontare e ora è qui, nel presente, pronta per essere studiata, letta, appresa e ricordata.

Solo per stomaci forti e fegati alcoolici.

Citazione: “Il mare, il mare! Io non posso fermarmi qui, ho il mio odore da seguire, devo correre, l’autostrada mi aspetta!”.

 
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Pubblicato da su 30 agosto 2014 in Recensioni - Libri

 

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Perché continui a dormire?

Questo incubo è molto recente. Ho atteso qualche settimana per capire e mettere insieme tutti i pezzi. Ricordo che appena mi svegliai avevo chiare nella mia mente solo alcune immagini.
Mi trovavo in prossimità di un porto. Si vedevano il mare, la sabbia e la schiuma prodotta dalle onde. Camminavo fianco a fianco a una ragazza; i suoi vestiti e i capelli lunghi e lisci, ricordavano il colore nero.
Eravamo in un mercato, c’erano bancarelle che vendevano pesce, altre vendevano orecchini, anelli, ciondoli. Altri ancora, vestiti.
La ragazza non aveva un nome e durante il sogno non glielo chiesi. Era come se la conoscessi da poco, sembrava un primo appuntamento.
I suoi occhi, simili al petrolio, non puntavano mai verso di me. Camminava a circa due metri di distanza e mi parlava. Aveva il viso giovane, senza rughe e il naso pronunciato. La sua espressione era preoccupata, gli occhi si muovevano come se cercasse qualcosa o qualcuno.
Andammo avanti fino a quando il mercato non finì.
Al posto delle bancarelle sbucarono dalla sabbia alcune baracche di legno e marmo, con i tetti a forma di cono, fatti interamente di paglia marrone.
C’era molta gente sulla spiaggia e noi decidemmo di avvicinarci. La sabbia era umida, pulita, senza alghe o detriti.
Come dal nulla, lungo l’orizzonte, il mare cominciò a gonfiarsi. Quella che sembrava una piccola increspatura dovuta al mare mosso, si trasformò in un’onda; era scura, grigia, sporca.
L’onda divenne enorme, non saprei quantificare i metri, ma quando ci arrivò addosso, non si vedeva più il Sole.
Colpì la spiaggia; sradicò le capanne, le bancarelle del mercato e tutte le persone cominciarono a scappare e a urlare.
In tutto quel caos la ragazza scomparve, inghiottita dal mare. La cercai, ma non la ritrovai più.
Alla prima onda ne seguirono altre. Io finii per essere trascinato verso la strada, all’interno.
Detriti, massi, lampade, tappeti, persone, era diventato un miscuglio di cose quel posto.
Dopo aver ripreso il controllo della situazione, riuscii a trovare un palo della luce. Mi aggrappai con tutta la forza che avevo.
Una delle particolarità di questo sogno era la fatica che facevo nel tentare di muovere le braccia e le gambe.
Proprio mentre ero lì, mentre il mare lentamente si ritirava, vidi un letto, di quelli matrimoniali. Aveva lenzuola bianche e immacolate come le nuvole. Nascondevano qualcosa.
Mi avvicinai, scansai un mobile in legno e una sedia messa al contrario. Presi le lenzuola con entrambe le mani sporche di terra e le feci scivolare via, verso di me.
Sul letto c’erano circa una dozzina di bambini, non respiravano più ed erano abbracciati l’uno con l’altro.
Al centro, vestito di bianco, sdraiato assieme a loro, con gli occhi chiusi e la testa un po’ inclinata, c’era Papa Francesco.
Anche lui, come quei bambini, non respirava più.
 
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Pubblicato da su 22 aprile 2014 in Grotta degli incubi

 

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