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Recensione: Pier Vittorio Tondelli – Altri libertini

30 Ago

Questo libro l’ho cercato in lungo e in largo, era introvabile. Poi la buon vecchia Feltrinelli lo ha rimesso in circolazione e non ho potuto fare a meno di leggerlo divorarlo.

altri_libertini

Trama: Il libro è una raccolta di racconti, ribattezzato dallo stesso Tondelli come un romanzo a episodi. Narra le vicende dei giovani degli anni settanta, quelli non conformi alla massa, emarginati, alternativi se vogliamo, che nella droga, nell’alcool e nel libertinaggio sfrenato ritrovato quel placebo esistenziale in grado di renderli parte di qualcosa, qualcosa di autodistruttivo.

Analisi: Il linguaggio scelto da Tondelli è quello dei giovani dell’epoca, volutamente errato, gergale, senza mezzi termini, condito dal dialetto emiliano – la sua terra. È un colpo di genio, senza dubbio, perché rende il lettore partecipe non solo delle vicende narrate, ma anche del modo di pensare, della soggettività e dell’esperienza intima dei protagonisti.
Non dev’essere stata una scelta facile per l’autore e nemmeno per l’editore che, dopo tre riedizioni – l’opera ebbe un enorme impatto e un notevole successo di pubblico – si ritrovarono a fare i conti con un sequestro in massa di tutti i volumi ancora in circolazione. La procura de L’Aquila fece ritirare tutti i libri grazie a una denuncia portata avanti da un cittadino che ritenne offesa la morale pubblica per le “oscenità” descritte nel volume.
Inutile dire che di offensivo non si ritrova nulla e che, anzi, è una pura e semplice realtà descritta in maniera del tutto imparziale. Tondelli ha anticipato autori come Irvine Welsh, se vogliamo, e ha gettato le basi per quella generazione anni ’90 che venne poi ribattezzata “Cannibale”.
È un pezzo di storia italiana, una regione emotiva di questo paese che nessuno ha mai avuto il coraggio di raccontare e ora è qui, nel presente, pronta per essere studiata, letta, appresa e ricordata.

Solo per stomaci forti e fegati alcoolici.

Citazione: “Il mare, il mare! Io non posso fermarmi qui, ho il mio odore da seguire, devo correre, l’autostrada mi aspetta!”.

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Pubblicato da su 30 agosto 2014 in Recensioni - Libri

 

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